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Associazione Onlus Carmine Speranza

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CORSO GRATUITO PRIMO SOCCORSO BLS D TORRE ORSAIA 27 GENNAIO 2012

  • Domenica 13 Gennaio 2013 18:25
  • Scritto da Administrator
 
L'ASSOCIAZIONE ONLUS CARMINE SPERANZA CON IL PATROCINIO DELL'ASL SA/1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE ORGANIZZA PRESSO LA SEDE DELLA COMUNITA' MONTANA LAMBRO MINGRADO & BUSSENTO DI TORRE ORSAIA UN CORSO GRATUITO DI PRIMO SOCCORSO BLS D . IL CORSO E' RISERVATO AD UN NUMERO MASSIMO DI 35 PARTECIPANTI MAGGIORENNI . AL MOMENTO DELLA REGISTRAZIONE ESIBIRE UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO IN CORSO DI VALIDITA' . PER INFORMAZIONI E PER IL MODULO D'ISCRIZIONE : http:// www.onlus-carminesperanza.o rg/nuovosito/ 
 E.MAIL: info@onlus-carminesperanza.org;
 P.Phone 320/0460113.
 DIRETTORE DEL CORSO DR. ANTONIO LETTIERI.
 DOPO AVER SUPERATO LO SKILL TEST FINALE VERRA' RILASCIATA LA CARD VALIDA PER L'ABILITAZIONE ALL'USO DEL DEFIBRILLATORE E DI SOCCORRITORE PER LE MANOVRE CHE POSSONO ESSERE APPLICATE IN STATO DI NECESSITA' COME PREVISTO DALL'ART.54 DEL CODICE PENALE ITALIANO.
SI INVITANO TUTI I PARTECIPANTI A VISIONARE IL MANUALE NELLA SEZIONE " MATERIALE UTILE " PUBBLICATO SUL NUOVO SITO
DELL'ASSOCIAZIONE nella sezione " Visualizza altro "
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NOCI DEL CUORE

  • Venerdì 09 Novembre 2012 14:57
  • Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Dicembre 2012 18:25 )
  • Scritto da Administrator

L'ASSOCIAZIONE ONLUS CARMINE SPERANZA QUEST'ANNO ANZICHE' DI PROPORRE L'INIZIATIVA " OLIO DELLA SPERANZA " HA VOLUTO CAMBIARE PRODOTTO E PERTANTO DARA' INIZIO DAL  GIORNO 1 NOVEMBRE ALLA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER FINANZIARE IL PROGETTO " TUTTI UNITI CON IL CUORE " FINALIZZATO A DISTRIBUIRE IN MANIERA CAPILLARI DEI DEFIBRILLATORI SULL'INTERO TERRITORIO  CON LE NOCI DEL CUORE .

CON L'OFFERTA DI  5,00 €. POTRAI CONTRIBUIRE ALL'INIZIATIVA SOCIALE .

 LE NOCI SARANNO IN DISTRIBUZIONE IN TUTTE LE PIAZZE DAL GIORNO 1 NOVEMBRE AL GIORNO 30 NOVEMBRE .

 GRAZIE DI VERO CUORE A TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO, CON IL LORO CONTRIBUTO,

CHIEDIAMO, ALTRESI' , A TUTTI I VOLONTARI E SIMPATIZZANTI DELL'ASSOCIAZIONE CHE CI VORRANNO AIUTARE CONCRETAMENTE PER LA VENDITA DELLE NOCI NEI LORO LUOGHI DI RESIDENZA,  A VOLERCI CONTATTARE PER PRENDERE ACCORDI SULLA QUANTITA' 

Info: ( 320/0460113- 347/4864498-347/9084659, E.MAIL: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

I CARTONI SONO CONFEZIONATI DA 20 BUSTE DEL PESO DI  500 GR. CADAUNA 

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IL SOGNO DIVENTA REALTA' UN DEFIBRILLATORE IN OGNI CENTRO SPORTIVO

  • Venerdì 07 Settembre 2012 13:41
  • Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Dicembre 2012 18:30 )
  • Scritto da Administrator

 

 

era ora .................., finalmente il sogno diventa realta’ :

I centri sportivi dovranno dotarsi di defibrillatori e altri sistemi di salva vita 

 

Nuove regole sono state previste dal  Consiglio dei Ministri del cinque settembre 2012.

 Difatti     il decreto sanità approvato giorni or sono ,  prevede una – specifica certificazione medica  – e l’impiego di defibrillatori automatici nei centri sportivi. In verità, analogo obbligo, è presente gIà in diverse leggi regionali,    dove gli impianti sportivi devono attrezzarsi con defibrillatori e con l’ obbligo per  gli istruttori tesserati presso le FSN – EPS -  DSA  di  svolgere un corso di abilitazione all’uso.
Il provvedimento tende a salvaguardare la salute degli sportivi dilettantistici e professionisti  e prevede che i controlli dovranno essere ripetuti nel tempo con una responsabilità a in capo alle associazioni e società sportive.
E’ un provvedimento che rivoluzionerà a  breve anche l’organizzazione delle maratone.
All’uopo riportiamo  parte  del comunicato stampa della presidenza del consiglio dei ministri  :
Certificati per l’attività sportiva amatoriale

A tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, verranno predisposte linee guida per idonee certificazioni mediche e l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione, nonché l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita

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COS'E' ED A COSA SERVE UN D.A.E. ( DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO)

  • Lunedì 03 Settembre 2012 15:29
  • Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Dicembre 2012 18:37 )
  • Scritto da Administrator

 

Cos’è il defibrillatore semiautomatico? A cosa serve? Quando si usa? Chi lo può utilizzare? Abbiamo raccolto tutte le domande sul tema “defibrillazione”. Con le risposte dei nostri esperti e con le fasi di un corretto intervento di soccorso.

Quante sono le persone ogni anno colpite da arresto cardiaco improvviso?

In Italia le malattie cardiovascolari sono la causa di oltre il 41% dei decessi mentre le morti cardiache improvvise, in cui il decesso avviene entro un’ora dall’insorgenza dei sintomi, colpiscono ogni anno tra i 45.000 e i 60.000 italiani.

I fattori che incidono positivamente sulle probabilità di sopravvivenza delle vittime sono strettamente dipendenti dalla precocità di intervento, dal ritmo sottostante e dal successivo trattamento. Si sottolinea come un inizio precoce delle manovre di rianimazione sia una condizione necessaria per salvare la vita di una persona.

Cosa è un Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE)?

Un DAE è una macchina di piccole dimensioni che contiene al suo interno due piastre adesive in grado di rilevare le alterazioni del’attività elettrica del cuore ed erogare un scarica elettrica quando necessario.

 

DAE

È composto da una corpo centrale, il cervello dell’apparato, in grado di analizzare i dati trasmessi grazie alle piastre e fornire indicazioni vocali all’utente che lo sta utilizzando in merito alle procedure da mettere in atto.
Come funziona un defibrillatore?

Quando il DAE, dopo esser stato applicato alla vittima in arresto cardiaco, riconosce una fibrillazione ventricolare, che è un’aritmia maligna del cuore, eroga una scarica elettrica che resetta il muscolo cardiaco e ne interrompe l’aritmia. In caso di emergenza il soccorritore applicherà le piastre al torace della vittima: il defibrillatore a questo punto effettua un’analisi del ritmo cardiaco e consiglia al soccorritore, tramite una voce guida elettronica, come proseguire 5 fasi essenziali da seguire quando si utilizza un DAE:

  • · Accendere il dispositivo;
  • · Collegare i cavi delle piastre al defibrillatore;
  • · Attaccare le piastre adesive sul torace del paziente;
  • · Consentire l’analisi del ritmo;
  • · Premere il pulsante shock se espressamente indicato dalla macchina.

Perché utilizzare un defibrillatore?

Nel caso di arresto cardiaco improvviso non esiste un trattamento che possa agire direttamente sulla fibrillazione ventricolare, che è una anomalia elettrica del cuore, se non l’erogazione di corrente elettrica da parte del defibrillatore. Il massaggio cardiaco svolge una funzione di supporto alla circolazione ma non interrompe la fibrillazione.

Utilizzare il DAE è una manovra difficile oppure sono tutti in grado di farla?

I DAE sono semplici da utilizzare in quanto è la macchina stessa che, attraverso una voce elettronica, guida passo per passo l’operatore. Il DAE stabilisce se è necessario erogare la scarica elettrica e suggerisce con messaggi vocali le successive modalità di intervento sulla vittima.

È sempre importante ricordare come la sola defibrillazione possa avere un’efficacia limitata: è importante che venga associata anche ad un corretto massaggio cardiaco.

Vi sono alcune limitazioni nell’utilizzo del DAE?

Sì. In accordo con la normativa vigente, la principale condizione nell’utilizzo del DAE è il superamento di un breve corso di qualificazione che insegna le modalità di utilizzo dell’apparecchio. In termini di età non esiste alcuna limitazione ovvero non occorre essere maggiorenni per poterlo utilizzare.

Per utilizzare correttamente il DAE occorre essere guidati da parte degli operatori del 118?

Occorre precisare che, in qualsiasi caso, è necessario, prima di tutto, effettuare la chiamata di emergenza al numero 118 per l’attivazione immediata dei soccorsi. Nel caso una persona non abbia sostenuto il corso, saranno gli operatori della centrale a guidarla nell’effettuazione del massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Al contrario, se una persona ha effettuato e superato il corso di rianimazione cardiopolmonare di base con l’uso di un DAE, potrebbe riuscire autonomamente a gestire il primo soccorso. È fondamentale però che vi sia il costante collegamento con l’operatore del 118.

Dopo quanto tempo dall’arresto cardiaco la vittima deve essere sottoposta alle pratiche di rianimazione?

Sulla vittima occorre intervenire il prima possibile in quanto bisogna considerare che un arresto cardiaco, non prontamente trattato, comporta, entro 10 minuti, danni cerebrali irreversibili.

Vi sono precauzioni da tenere presenti quando si utilizza il DAE?

Sì. La persona alla quale viene erogata la scarica del DAE non deve essere bagnata in quanto potrebbe verificarsi una dispersione di corrente elettrica; si raccomanda pertanto di asciugare il torace della vittima prima di procedere alla defibrillazione.

La persona che invece utilizza il DAE ed effettua la procedura di defibrillazione deve sincerarsi di non essere a contatto con la vittima. Potrà tornare a toccare la vittima solo dopo che la macchina avrà emesso l’apposito segnale acustico di termine procedura.

Il DAE è sempre efficace? Quanto è affidabile?

In un paziente in arresto cardiaco non necessariamente deve essere erogata la scarica dal defibrillatore. Quando è presente una fibrillazione ventricolare il DAE decide di erogare la scarica elettrica, ma ciò non equivale sistematicamente ad un ripristino dell’attività cardiaca spontanea. L’utilizzo del DAE è solo un primo passo, occorre poi proseguire con le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

In termini di affidabilità i DAE hanno raggiunto un grado assai elevato di precisione permettendone l’utilizzo anche ad operatori non sanitari e poco esperti.

Quale legame intercorre tra defibrillazione e massaggio cardiaco?

Sono manovre e procedure legate tra loro. In caso di arresto cardiaco il solo massaggio non permette al ritmo del cuore di essere riconvertito, ma permette di mantenere un’irrorazione sia del cuore che del cervello. Grazie alla rianimazione le cellule sono in grado di avere una certa energia in quanto ricevono sangue ossigenato. La fibrillazione, che è una alterazione elettrica, ha bisogno di un intervento di tipo elettrico per essere riconvertita.

 

DAE Catena

 

È necessario un corso per utilizzare il DAE?

Sì. Per l’utilizzo è previsto un  corso della durata di 4/5 ore  al termine del quale, superata una prova pratica su manichino e la compilazione di n. 20 quiz a risposta multipla , viene rilasciato un attestato di formazione oppure una card

Quanto dura un corso che insegna come utilizzare un DAE? Quali argomenti vengono trattati? Dove si svolgono?

La durata del corso è molto breve, complessivamente 4/5 ore. Gli argomenti sono: riconoscimento delle condizioni di arresto (criteri di identificazione dell’arresto cardiaco), manovre di rianimazione di base (apertura delle via aeree e controllo del respiro), massaggio cardiaco e supporto alla circolazione, funzionamento e utilizzo del DAE. Le centrali operative del 118 gestiscono in prima persona la formazione e stabiliscono i luoghi dove avvengono i corsi.

Dove posso trovare un DAE?

Attualmente i DAE si possono trovare anche in luoghi pubblici come stazioni ferroviarie, aeroporti, centri commerciali, centri sportivi, piste da sci oppure presso aziende o fabbriche. È in sviluppo un progetto che prevede l’installazione anche presso delle farmacie soprattutto in aree rurali.

DAE

Sono contenuti all’interno di teche o custodie segnalate dall’apposito segnale di colore verde e bianco.

Come riconosco la presenza di un DAE?

Nei luoghi pubblici i DAE sono facilmente riconoscibili grazie ad una segnaletica semplice e universalmente riconosciuta; è stato disegnato un simbolo riconoscibile a livello europeo che consente di identificare rapidamente il luogo dove viene conservato il DAE.

 

 DAE

 

Cosa è la catena della sopravvivenza?

Viene chiama catena della sopravvivenza un insieme di procedure, strettamente interconnesse, che permettono di gestire nella modalità corretta l’arresto cardiaco.

Si divide in quattro fasi concatenate tra loro:

  • · Riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco e attivazione immediata del sistema di soccorso di emergenza
  • · Inizio della rianimazione cardiopolmonare precoce
  • · Defibrillazione precoce
  • · Inizio del soccorso avanzato e trattamento post rianimatorio
  • DAE Catena

 

13 settembre 2012. La novità, contenuta nel nuovo decreto del governo sulla sanità, riguarda tutte le società sportive professionistiche e dilettantistiche. "Serve una distribuzione sempre più capillare di questi dispositivi di emergenza e la diffusione di una cultura del primo soccorso"

ROMA - Dopo il decreto interministeriale del 18 marzo 2011, che ha individuato i criteri e le modalità per favorire la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni (Dae), dalle istituzioni arriva un altro segnale importante. Nel decreto del ministro Balduzzi sulla sanità, inviato in questi giorni al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica, si rende infatti obbligatoria la dotazione e l'abilitazione all'uso dei Dae per tutte le società sportive professionistiche e dilettantistiche.

"I Dae utili nelle aree ad alto afflusso di pubblico e nelle fabbriche". "Il decreto rappresenta sicuramente un grande passo in avanti verso la diffusione di una rete di accesso alla defibrillazione precoce - sottolinea Bruno Papaleo, del dipartimento di Medicina del Lavoro dell'INAIL, che coordina un gruppo di ricerca sulla diffusione della cultura del primo soccorso nei luoghi di lavoro - L'auspicio è che l'installazione dei Dae nelle società sportive rappresenti il primo passo verso una distribuzione più capillare di questi dispositivi, insieme alla diffusione di una cultura dell'emergenza e del primo soccorso. Anche in accordo con quanto stabilito dalla normativa vigente, che raccomanda ad esempio la presenza dei Dae nelle aree con particolare afflusso di pubblico come aeroporti, stazioni ferroviarie, centri commerciali, alberghi, ristoranti, ipermercati, scuole, università, uffici, e nelle aree ad alto rischio come le strutture industriali".

"Investimento inutile senza formazione e sensibilizzazione". Come hanno dimostrato i drammatici eventi degli ultimi mesi, avere a disposizione un defibrillatore non è però sufficiente per agire con efficienza. "Quello che serve - precisa a questo proposito Papaleo - sono anche persone addestrate a usarlo. La formazione e la sensibilizzazione all'uso del defibrillatore sono elementi fondamentali per agire con tempestività ed efficacia, altrimenti si rischia di fare un investimento inutile". Il Dae è un apparecchio che guida il soccorritore nelle manovre, passo dopo passo, e rilascia una scarica elettrica solo quando indicato. Usarlo è molto semplice, tuttavia serve una formazione adeguata che in genere non supera le cinque ore. Si tratta di poche, semplici manovre che chiunque può imparare, attraverso una formazione che segue linee guida internazionali.

Anche l'Istituto coinvolto nella rete formativa. Anche l'INAIL è inserito nella rete formativa che utilizza queste linee guida. L'attività di formazione è rivolta soprattutto agli attori della sicurezza - medici del lavoro e infermieri - che fanno formazione al primo soccorso nei luoghi di lavoro, per metterli in grado di insegnare al meglio le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'uso del Dae. "Il discorso sui luoghi di lavoro merita poi un approfondimento a parte, visto che la maggior parte dei luoghi citati nel decreto interministeriale del marzo 2011 sono altrettanti luoghi di lavoro, compresi i circoli sportivi che da oggi avranno l'obbligo di installare i Dae. Proponiamo una discussione scientifica sul DM 388/03, la normativa sul primo soccorso nei luoghi di lavoro, affinché, tra le altre cose, anche gli addetti al primo soccorso nelle aziende siano formati secondo le linee guida internazionali, e siano quindi in grado di utilizzare il defibrillatore semiautomatico".

 

 

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MODELLO ADESIONE SOCIO SOSTENITORE

  • Giovedì 17 Febbraio 2011 18:07
  • Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Ottobre 2012 13:46 )
  • Scritto da Administrator

MODULO DI RICHIESTA ADESIONE ASSOCIAZIONE ONLUS “ CARMINE SPERANZA”

logo associazione

 

 

Al Consiglio Direttivo dell’Associazione Onlus Carmine Speranza - Via Mulino 6/b

www.onlus-carminesperanza.org  - E.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tel. Fax. 0974/271158 - P.Phone 320/0460113

 RICHIESTA DI ADESIONE SOCIO ORDINARIO  

NOME E COGNOME _________________________

CODICE FISCALE____________________________

LUOGO DI NASCITA _________________________

DATA DI NASCITA ___________________________

INDIRIZZO __________________________________

RECAPITI TELEFONICI ________________________

EMAIL ______________________________________

 ESTREMI DI UN DOCUMENTO D’IDENTITA’______________

Il/La sottoscritto/___________________________________

avendo preso visione dello Statuto, chiede di poter aderire all'Associazione Onlus Carmine Speranza in qualità di :

SOCIO SOSTENITORE (OVVERO “AMICO dell’Associazione )

A tale scopo, dichiara di condividere gli obiettivi espressi dello Statuto dell'Associazione di promozione sociale 

 e di voler contribuire alla loro realizzazione.Si impegna all’osservanza delle norme statutarie

 e delle disposizioni del Consiglio Direttivo. Si impegna, inoltre, a non utilizzare il nome dell'Associazione per

attività di carattere commerciale, imprenditoriale o comunque per attività che abbiano scopo di lucro.

Si impegna altresì a non utilizzare a scopo di lucro il materiale prodotto dall'Associazione e reso disponibile ai soci.

Prende atto che l'adesione è subordinata all'accettazione, da parte del Consiglio Direttivo, come previsto   dallo Statuto.

Dichiara, che, , verserà la quota associativa annuale di euro 20,00 (venti) ,quale socio  sostenitore,  tramite versamento  :

‡ SUL C.C. POSTALE NUMERO 7372416

‡ SU UNO DEI C.C.BANCARI

- IBAN :I T49B07601152000000007372416 B.C.C. MONTE PRUNO DI ROSCIGNO & LAURINO FILIALE DI ROCCAGLORIOSA

- IBAN IT14G0840976590000000552670 B.C.C. DI BUONABITACOLO

‡ IN CONTANTI , PREVIO RILASCIO DI RICEVUTA DA PARTE DEI UNO DEI SOCI SOTTOSCRITTORI.

In conformità alla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali, l’Associazione "Carmine Speranza Onlus  " garantisce la massima riservatezza dei dati da Lei forniti.
Il loro trattamento viene realizzato, mediante elaborazioni manuali, strumenti informatici, dall’Associazione stessa che amministra tutti i beni, le offerte, le donazioni e quant’altro per gli scopi dichiarati nello Statuto.
I dati verranno utilizzati esclusivamente per adempimenti ai quali l’Associazione    è tenuta per legge e per comunicazioni a Lei personalmente dirette da parte dell’Associazione.
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Contattando il Responsabile del trattamento, gli interessati potranno avere tutte le informazioni relative ai loro dati e potranno chiederne ed ottenerne la cancellazione,

 l’aggiornamento, la rettifica e quant’altro; potranno altresì esercitare tutti i diritti emergenti dall’Art. 13 della citata legge 675/96.

Torre Orsaia , li _________________ 

Firma per accettazione

_________________________

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